Informazioni turistiche sulla zona Medievale di Firenze

Palazzo Nonfinito.
Collocato al principio di via del Proconsolo, fu iniziato nel 1593 per Alessandro Strozzi, ma rimase non terminato come lascia intendere il nome. Il piano terra si distingue per il rivestimento a blocchi squadrati, l'imponente portale e l'originalità delle finestre. Dal 1922 vi ha sede il Museo nazionale di Antropologia ed Etnologia, il primo del genere fondato in Italia.

Palazzo del Bargello.
Primo edificio pubblico di Firenze comunale, eretto fra il XIII e il XIV secolo per il capitano del popolo, fu detto del Bargello da quando nel 1574 divenne residenza del capitano di Giustizia, capo della polizia, e di conseguenza sede delle carceri.
Il palazzo ospita il museo nazionali del Bargello, una tra le più importanti raccolti al mondo di scultura rinascimentale.

Badia Fiorentina.
Badia Fiorentina chiusa entro un perimetro di mura che si alza di fronte al Bargello, è un complesso monastico benedettino, fondato nel 978 dalla madre del marchese Ugo di Toscana.
Nel corso del '400 furono costruiti la loggia nell'atrio e il chiostro degli Aranci, ma fu solo nel XVII secolo che la chiesa assunse l'odierna struttura a croce greca.
Nell'interno meritano attenzione l'Apparizione della Madonna a S. Bernardo, squisita opera di Filippino Lippi, e la tomba del marchese Ugo di Toscana sotto la cantoria del braccio sinistro della crociera, scolpita da Mino da Fiesole.

Pizza S. Firenze.
Un insieme di edifici monumentali qualifica questa piazza, che prende nome del complesso conventuale di S. Firenze, importante architettura sei-settecento cominciata nel 1645 su un progetto di Pietro da Cortona e portata a termine in misurate forme tardo-barocche nel 1772.

Museo di storia della scienza.
Il severo palazzo Castellani, risalente al XIV secolo, accoglie dal 1930 l'istituzione organizzata intorno alle collezioni medicea e lorenese di strumenti scientifici.

Orsanmichele.
L'adorno paramento della chiesa di S. Michele in Orto, emerge inconfondibile lungo via dei Calzaiuoli. La sua forma a parallelepipedo è dovuta al fatto che l'edificio, in origine, era destinato a una funzione del tutto diversa.
Si tratta infatti di una loggia, innalzata nel 1290 da Arnolfo di Cambio per donare riparo al mercato del grano, che dopo l'incendio del 1304 venne rifatta e ampliata. Trasferito il mercato verso la fine del 1300, la loggia fu modificata in chiesa dalla corporazione.
L'interno, a pianta rettangolare, è diviso in due navate da pilastri quadrati, con archi a tutto sesto e volte a crociera; sui due pilastri della parete lungo via Orsanmichele si notano le canalizzazioni per lo scarico delle granaglie dai piani superiori. Chiude la navata destra, il tabernacolo di Andrea Orcagna, capolavoro del gotico fiorentino; il basamento è ornato da formelle con virtù e storie di Maria, mentre il retro reca un grande altorilievo.

Piazza della Repubblica.
È il risultato più appariscente e più discusso del piano urbanistico che alla fine dell'800 stravolse la zona fino ad allora quasi intatta nei caratteri medievali. L'attuale piazza grande e rettangolare, circondata da massicci edifici poco conformi al misurato stile fiorentino, fu creata come ingrandimento dell'antica piazza di Mercato vecchio.
Sotto i portici, coronati dall'arco che immette in via degli Strozzi, gli storici caffè Paszkowski e Giubbe rosse, che serbano memorie illustri del recente passato artistico e letterario, come De Chirico, Papini ecc.

Palazzo Strozzi.
Il Palazzo Strozzi è uno dei più belli edifici rinascimentali di Firenze, conseguito da Benedetto da Maiano ispirandosi al palazzo Medici-Riccardi di Michelozzo.
Il palazzo si sviluppa su tre piani, con facciate ricoperte da un bugnato digradante verso l'alto, in cui si aprono due ordini di bifore ai piani superiori e uno di finestre rettangolari al pianterreno.
Dall'elegante cortile interno, opera del Cronaca si entra alle sale del palazzo, occupate da diversi istituti culturali, tra cui l'autorevole Gabinetto Giovan Pietro Vieusseux.

Via de' Tornabuoni.
Tra le strade più eleganti di Firenze, è fiancheggiata da raffinati negozi e da nobili palazzi cinque-settecenteschi, che non di rado sono il risultato di accorpamenti e di ristrutturazioni di edifici di più antica origine.
Procedendo verso piazza S. Trinita, si osservano il bel palazzo del Circolo dell'Unione, cui segue il palazzo Strozzi del Poeta. Di fronte sta il palazzo Medici Tornaquinci.

Piazza S. Trinità.
Lo slargo già importante crocevia della viabilità storica, ha mantenuto tale ruolo fino a oggi, perché il ponte omonimo consente il passaggio dell'Arno. Al centro s'innalza la colonna della giustizia.
Prospetta sulla piazza il palazzo Bartolini Salimbeni, realizzato da Baccio d'Agnolo. L'edificio rappresenta un ottimo esempio di stile rinascimentale “alla romana”, per il quale furono utilizzati tutti e tre i tipi di pietra fiorentina.

Basilica di S. Trinità.
Una tra le più antiche chiese della città, fu edificata una prima volta in stile romanico dai Val-lombrosani, nella seconda metà dell'XI secolo. Ricostruita in stile gotico nella prima metà del '300.
L'interno, gotico e a croce egizia è diviso in tre navate da pilastri rettangolari con agili archi a sesto acuto e volte a crociera.
Importanti opere d'arte sono custodite nelle cappelle, tutte rimanipolate nel '600, che racchiude una pala d'altare di Lorenzo Monaco e un ciclo di affreschi con storie della vergine a firma dello stesso artista.

Ponte S. Trinità.
Via de' Tornabuoni sbocca sul Lungarno all'altezza di questo slanciato ponte, uno tra i più belli d'Europa, edificato da Bartolomeo Ammannati per prendere il posto quello crollato durante la piena del 1557.
Il monumento, il cui valore risiede anche nell'ardita tecnica costruttiva, scavalca l'Arno con tre eleganti arcate policentriche, alle cui estremità sono quattro statue raffiguranti le stagioni.

Borgo Ss. Apostoli.
Offre rara continuità qualitativa nei suoi edifici, molti dei quali medievali. A circa metà del suo percorso si apre piazza del Limbo, cui guarda la romanica chiesa dei Ss Apostoli risalente alla fine dell'XI secolo: il portale centrale attribuito al Benedetto da Ravezzano, è del '500.
Colonne in marmo verde spartiscono le tre navate interne, dove spiccano il grande tabernacolo in terracotta invetriata in fondo alla navata sinistra e, accanto, il monumento sepolcrale di Oddo Altoviti, scolpito da Benedetto da Rovezzano.

Palazzo Davanzati.
Da piazza S. Trinita si arriva per via Porta Rossa a questa dimora trecentesca di mercanti, alta e stretta: sotto le volte del pianterreno si mostravano lance e stoffe , precedentemente essiccate alle finestre dei tre piani superiori.

Loggia del mercato nuovo.
L'animazione di questa zona rivela che si è giunti in un antico luogo di mercato. La loggia fu infatti edificata a metà del '500 per la vendita di seta e oggetti preziosi, mentre oggi è adibita all'artigianato fiorentino con particolare predilezione per la paglia.
Sul lato meridionale si trova la fontana del Porcellino. Alle spalle della loggia sorge il trecentesco palazzo dei Capitani di parte Guelfa, ampliato dal Brunelleschi e poi dal Vasari.

Ponte Vecchio.
Al termine di via Por S. Maria, le due sponde dell'Arno sono collegate dal ponte più famoso di Firenze, costruito nel punto più stretto del fiume, su tre arcate cosi solide da scampare anche nell'alluvione del 1966.
Sino alla fine del XVI secolo vi ebbero sede botteghe di macellai e fruttivendoli, scambiate per volontà del granduca Ferdinando I da orafi e argentieri, che nel '700 vi collocarono le caratteristiche vetrine sporgenti dette madielle. Lo slargo sulla mezzeria offre una bella vista del fiume.

Foto di Firenze

Davide di Michelangelo (Firenze) Galleria degli Uffizi Campanile di Giotto Basilica di Santa Maria del Fiore Lungarno (Firenze) Palazzo Vecchio