Informazioni turistiche du Santa Maria del Fiore a Firenze

Santa Maria del Fiore

La Basilica di Santa Maria del Fiore si trova a Firenze, ed è la quarta chiesa della cristianità per grandezza dopo la basilica di S. Pietro a Roma, la Cattedrale londinese di St. Paul e il Duomo di Milano. La costruzione della basilica fu affidata ad Arnolfo di Cambio e ininziò nel 1296.

Solo nel 1421 fu terminata la parte absidale con il tamburo preparato a sorreggere la cupola, che Filippo Brunelleschi avrebbe ultimato 15 anni più tardi.

La facciata, conseguita in parte da Arnolfo di Cambio, fu distrutta nel 1587 perché ritenuta sorpassata; il prospetto moderno risale alla fine dell'800.

Sul fianco destro spicca la tardo-trecentesca porta dei canonici, in stile gotico fiorito. La parte posteriore si presenta come un movimento insieme di abside e absidiole, coperte da semicupole e contraffortate da archi rampanti.

Cupola di Brunelleschi

La grande cupola ottagonale di Brunelleschi, l'ardua e audacia impresa architettonica del '400, si slancia nel cielo a completare la costruzione, sul fianco sinistro si apre prima l'incantevole porta della Mandorla, detta cosi per l'elemento contenuto nella cuspide gotica con l'altorilievo dell'Assunta, opera di Nanni di Banco. Nella lunetta compare un mosaico conseguito attorno al 1491 da un cartone di Domenico e Davide Ghirlandaio.

Opere d'arte in S. Maria del Fiore.
L'interno della basilica, a forma di croce latina, è diviso in tre lunghe navate scandite da possenti pilastri, che trasmettono un effetto di austera grandiosità. Il Duomo di Firenze è la chiesa italiana più ricca di vetrate antiche. Nella lunetta del portale centrale, il trecentesco mosaico dell'incoronazione della Vergine è attribuito a Gaddo Gaddi.

Vetrata interna della Basilica di Santa Maria del Fiore

Sopra la crociera, la spettacolare cupola è completamente ricoperta dall'affresco del giudizio universale; in basso sono poste otto statue cinquecentesche di apostoli.

Il recinto ottagonale del coro, in marmo, circonda l'altare maggiore sovrastato da un crocifisso di benedetto da Maiano.

Vicino alla crociera si aprono le tre tribune del transetto e del presbiterio. Fra la tribuna destra e quella centrale, la porta della sagrestia vecchia reca un'Ascensione di Luca della Robbia. Sotto l'altare della tribuna centrale si trova l'arca di S. Zanobi.

Nella lunetta della sagrestia delle Messe si osserva un'altra terracotta di Luca della Robbia, cui si deve anche la luminosa porta in bronzo.

Nella quarta campata della navata sinistra si trova la famosa tavola di Domenico di Michelino raffigurante Dante e i suoi mondi. Nella terza e nella seconda campata giganteggiano i presunti monumenti equestri dedicati a Giovanni Acuto e a Niccolò da Tolentino, condottieri dell'esercito fiorentino.

Si scende quindi, dalla seconda campata della navata destra, ai resti del IV-V secolo della cattedrale di S. Reparata come "cripta".

Foto di Firenze

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