Informazioni turistiche sulle tradizioni a Firenze

Quasi dietro l'angolo di piazza dei Ciompi, nello spiazzo intorno alla chiesa del '200 di S. Ambrogio, il mercato di S. Ambrogio si trova nel cuore del quartiere di Santa Croce e si tiene tutte le mattine, tranne la domenica. E' il più antico mercato di verdura, frutta e fiori della città che i fiorentini non amano dividere con i visitatori, come invece accade per il più famoso mercato di S. Lorenzo. L'atmosfera, popolare e colorita, ricorda ancora quella dell'ottocento nello spazio conservato ai piccoli agricoltori per la vendita diretta dei loro prodotti.

Mercato di San Lorenzo

Il mercato centrale di S. Lorenzo, nell'omonima piazza, fu eretto nell'800; il padiglione coperto accoglie ogni mattina, tranne la domenica, banchi dei prodotti alimentari. La frutta fresca e la verdura profumate ne fanno uno spettacolo irripetibile. A farla da padrone sono le primizie della campagna, il cavolo nero e tante altre erbette per zuppe e ribollite. Gradevole è anche indugiare ai banchi delle macellerie per fiorentina e rosticciana, e delle pescherie per il pescato del Tirreno.

Concerto finale del Maggio Musicale

Musica colta e tradizione popolare.
A Firenze si segnala per il legame alle sue tradizioni e le molteplici iniziative culturali, che coinvolgono da sempre gran parte della popolazione.
La manifestazione forse più nota dello vita culturale di questa città è il Maggio musicale fiorentino, orchestra di fama internazionale le cui dimostrazioni attirano turisti da tutto il mondo.

Teatro Comunale, Firenze

Teatro Comunale.
Il teatro Comunale prende origine dal Politeama, che fu ideato nel 1862 da Telemaco Bonaiuti come arena all'aperto. Oggi è formato da una pianta semicircolare con una estesa platea, un ordine di palchi e due gallerie, con una capacità di circa 2000 posti.
Accanto a questa sala ne è stata eretta una seconda, chiamata Piccolo Teatro comunale, che può accogliere circa 600 spettatori.
Oggi è noto in tutta Europa per il suo repertorio e per l'organizzazione degli spettacoli che può contare su importanti laboratori di scenografia e sartoria nonché su un efficace staff tecnico. Ma la componente più importante del suo successo è sicuramente rappresentata dall'orchestra del Maggio musicale fiorentino. Fondato nel 1928 da Vittorio Gui, ha ridestato l'interesse e lo stupore dei più grandi direttori d'orchestra.
L'orchestra del Maggio musicale fiorentino è composta da circa 120 elementi che affrontano con grande elasticità un repertorio lirico sinfonico di grande portata.

Calcio Storico Fiorentino

Il Calcio Storico Fiorentino.
La gara, chiamata anche calcio in costume si svolge tutti gli anni nel mese di giugno, per la festività di S. Giovanni Battista, e la più remota indicazione si deve al primo vocabolario della lingua.
In passato le partite avevano un carattere competitivo ai limiti della correttezza, con ostacoli fra giocatori che spesso trascinavano l'intera squadra.
La rievocazione parte con un colorato corteo composto da 550 figuranti che mettono costumi d'epoca. Le due squadre sono composte da 27 giocatori e il goal viene detto caccia.
La partita dura 50 minuti.
La manifestazione si conclude con un affascinante parata dei bandierai degli Uffizi, che sfilano in corteo per le vie della città ornata a festa.

Firenze - Scoppio del Carro

Lo scoppio del carro.
La domenica di Pasqua di fronte alla Cattedrale di S. Maria del Fiore, ha luogo il cosiddetto scoppio del carro, una delle più vecchie cerimonie fiorentine.
Secondo il folclore fu il fiorentino Pazzino de' Pazzi a salire per primo sulle mura della città santa dove pose la bandiera bianca e vermiglia. Per questo atto di coraggio, Goffredo di Buglione, capo della crociata, gli diede tre schegge del Santo Sepolcro.
La tradizione narra che il giorno della presa di Gerusalemme fosse un Sabato Santo e che i crociati si riunirono in una chiesa per prendere il fuoco benedetto come simbolo di purificazione. Al rientro di Pazzino de' Pazzi in città, questa usanza si estese anche a Firenze, diventando di anno in anno sempre più articolata.
La cerimonia è fermata fondamentalmente invariata nei secoli. La processione parte la mattina di Pasqua da piazzale del Prato: il carro, detto Brindellone, è trascinato da due buoi bianchi e accompagnato da 150 cittadini che hanno addosso costumi storici. Il corteo si snoda per la città fino ad giungere in piazza del duomo, fra il Battistero e la Cattedrale.
Simultaneamente un secondo corteo parte dalla chiesa dei Ss. Apostoli, guidato dal Gonfalone di Firenze che porta una bandiera con le insegne della famiglia dei Pazzi. Alle undici in punto una colombina, ossia un razzo dalle somiglianze di un bianco piccione, viene gettata dal campanile di Giotto, andando a battere il carro pieno di polvere pirica, che, una volta staccati i buoi, è libero di scoppiare e di spargere allegoricamente Firenze del fuoco santo.

Ponte Vecchio

Splendori sul fiume.
La tradizione orafa a Firenze esalta origini molto remote. Le botteghe trovarono la loro sistemazione sul ponte Vecchio, dove rimasero sempre, tranne sospensioni per eventi bellici o in conseguenza di alluvioni come quella del 1966, che causò molti danni al ponte e ai suoi artigiani.
In origine, attorno al 1442, la zona era stata attribuita alla corporazione dei macellai. Ma nel 1565 Cosimo I assegnò al Vasari la realizzazione di un corridoio privato che collegasse la Galleria degli Uffizi a palazzo Pitti e ritenendo il commercio di carne poco conforme per quel luogo così elegante, ne allontanò i macellai collocandovi le botteghe orafe. La maggior parte di queste fu di proprietà alle stesse famiglie per più generazioni.

Foto di Firenze

Davide di Michelangelo (Firenze) Galleria degli Uffizi Campanile di Giotto Basilica di Santa Maria del Fiore Lungarno (Firenze) Palazzo Vecchio